Scenografia a scuola

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L’immagine di apertura di questo articolo raccoglie i disegni che ho realizzato per la scenografia de La Mandragola, capolavoro del teatro cinquecentesco scritto da Niccolò Machiavelli, che il 3 giugno 2016 gli alunni delle terze classi dell’Istituto Comprensivo Giuseppe Troccoli di Lauropoli di Cassano allo Ionio hanno rappresentato nel teatro comunale della stessa cittadina calabrese.

La scenografia è costituita da cinque ambientazioni. La città di Firenze, dove si svolge l’azione della commedia, è rappresentata dallo scorcio di Palazzo della Signoria visto dal Cortile degli Uffizi (pannello di dimensioni 4×3 m). La casa di messer Nicia e quella di Callimaco sono raffigurate come porzioni verticali della facciata di palazzi rinascimentali, necessariamente stilizzati per adattarli ai vincoli dimensionali dello spazio scenico (pannelli di dimensioni 4×1 m). Gli scenari interni riguardano lo studio di Callimaco, simboleggiato da una libreria dalle colonne tortili (3×1 m), e la chiesa di Fra’ Timoteo, evocata da una finestra gotica dalle vetrate semplificate (3×1 m).

I disegni al tratto sono stati acquisiti digitalmente e stampati in tipografia in modo da essere incollati direttamente sui telai di abete costruiti a scuola insieme agli alunni. Soltanto per la prospettiva di Palazzo Vecchio è stato necessario scomporre l’immagine in tre sezioni verticali, riunite, poi, in un unico pannello ottenuto accostando tre telai. La dimensione dei pannelli è stata stabilita in base alle peculiarità tecniche del palcoscenico che ha ospitato la recitazione.

La tecnica messa a punto ha permesso, con poca spesa, di ottenere un risultato compatibile con un lavoro scolastico e ha inaugurato una modalità replicabile per altre attività teatrali che la stessa scuola potrà in futuro mettere in scena nella stessa sala. Sarà possibile, infatti, riutilizzare gli stessi telai e su questi, con lo stesso metodo, incollare nuove stampe.27305592151_10a2161957_c

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’attività teatrale dell’anno scolastico 2016-2017 ha avuto come finalità lo studio e la rappresentazione de Il malato immaginario di Molière e si è conclusa il 7 giugno 2017 con la presentazione al pubblico della commedia presso il teatro comunale di Cassano allo Ionio.

La scenografia è consistita sia in arredi e oggetti di scena sia in pannelli appositamente prodotti. Gli arredi e alcuni degli oggetti di scena sono stati messi a disposizioni dagli stessi soggetti partecipanti al progetto teatro. Altri oggetti di scena — come il bagno di Argante e il clistere preparato dal dottor Olezzanti — sono stati appositamente costruiti.

I tre pannelli della scenografia sono stati realizzati ex novo sulla base delle dimensioni dei telai già in possesso della scuola. Durante lo scorso anno scolastico, nell’ambito della stessa collaborazione, avevo infatti costruito sette telai (cinque di  dimensioni 1 x 4 m e due di dimensioni 1 x 3 m) in modo che si potessero riutilizzare incollandovi nuove stampe.

La prima raffigurazione prodotta per il lavoro di quest’anno — intitolata Nella mente di Argante, prima (2 x 4 m) e realizzata con un disegno al tratto originale — evoca i pensieri e gli incubi del malato immaginario.

 

La seconda raffigurazione — intitolata Nella mente di argante, dopo (3 x 4 m), realizzata digitalmente componendo alcuni dei radiant-boys di Keith Haring — interpreta invece il clima di serenità e la sensazione di rinascita esplosa nel protagonista, verso la fine della commedia, quando capisce di non essere realmente malato e, fingendosi morto, scopre i veri sentimenti provati nei suoi confronti dalle persone a lui più vicine.

La terza raffigurazione è stata funzionale all’intermezzo Medici sena rotelle, recitato fuori-programma.

Tutte e tre le immagini, stampate in tipografia nelle dimensioni volute, sono state poi incollate ai telai di supporto.

Gli alunni hanno partecipato alla ricerca iconografica, alla progettazione della scenografia, alla realizzazione di alcuni oggetti di scena, al montaggio delle stampe sui telai, alla cura dell’imballaggio per il trasporto del materiale scenografico dalla scuola al teatro e viceversa, al montaggio e allo smontaggio dei pannelli in teatro, all’organizzazione e alla gestione degli oggetti di scena durante le prove e durante la rappresentazione pubblica.

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